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Molestie sessuali sul posto di lavoro: quali sono e cosa fare

Aggiornamento: 14 gen

Insinuazioni, commenti indesiderati di carattere sessuale, avances fatte in cambio di favori o svantaggi, contatto fisico non richiesto o violenza carnale sono sono alcuni esempi di molestie sessuali sul lavoro, un fenomeno sempre più diffuso e conosciuto che interessa un gran numero di persone.


Ad evidenziare la sgradevole situazione è stato l’ISTAT, dopo aver indagato quante persone fossero state vittime di molestie e ricatti sessuali in ambito lavorativo. Le molestie sessuali e la violenza di genere interessano in particolar modo le lavoratrici, costrette a subire l’invio di materiale pornografico, telefonate oscene, molestie di tipo verbale o fisico.


Naturalmente quando si configura il reato di molestie sessuali sul lavoro l’azienda subisce pesanti danni in termini d’immagine. Ma il clima di tensione va ad inficiare i flussi di lavoro e, di conseguenza, anche la produttività dei dipendenti ne risente. 


Contenuti dell'articolo:

 

Attualmente le aziende hanno a disposizione una potente arma per intervenire immediatamente in caso di abusi sul lavoro: la normativa sul whistleblowing che tutela persone che segnalano violazioni delle disposizioni normative nazionali sul lavoro.

Grazie al decreto legislativo 24/2023 i dipendenti potranno denunciare i comportamenti illeciti senza il pericolo di subire ripercussioni.


Prima di pensare ad eventuali segnalazioni, andiamo a inquadrare meglio la problematica delle molestie sessuali sul lavoro.


Molestie sessuali sul posto di lavoro: quali sono e cosa fare?


Quali sono le molestie sessuali sul lavoro

La definizione di molestie e molestie sessuali arriva dal "Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” contenuto nel decreto legislativo 198 del 2006. In particolare, “sono considerate come discriminazioni anche le molestie, ovvero quei comportamenti indesiderati, posti in essere per ragioni connesse al sesso, aventi lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo”.


Inoltre, secondo la legge rientrano tra le molestie sessuali tutti gli atteggiamenti a carattere sessuale di natura:

  • fisica (gesti, azioni) 

  • verbale (parole, testi)

  • non verbale (immagini).


Dunque non solo violenza sessuale ma anche tutti quegli atti che violano la dignità di un lavoratore o di una lavoratrice e che minano il benessere aziendale.


A riguardo, è importante precisare quando si può denunciare per molestie. Nell’ambito delle molestie sessuali ciò che viene preso in considerazione è la percezione di chi subisce violenza.





Quando si configura il reato di molestie sessuali

A volte per chi subisce molestie sessuali non è facile descrivere le diverse forme in cui è stata attuata la molestia nei suoi confronti. 


Tra le più comuni forme di molestia vanno di certo incluse le molestie verbali: commenti indesiderati di carattere sessuale, ricatti sessuali, osservazioni sulle caratteristiche sessuali della persona. 


A questi vanno poi ad aggiungersi sguardi allusivi, esibizione di materiale pornografico, aggressioni, violenza privata o violenze fisiche.


Va precisato che, nel caso delle molestie sul lavoro, la molestia può essere perpetrata da colleghi e colleghe, dal datore di lavoro, dai pazienti o dai clienti.


In ogni caso, la persona molestata può denunciare anche il proprio datore di lavoro per non aver garantito un contesto lavorativo sicuro. 





Cosa fare in caso di molestie sul luogo di lavoro

Per evitare le molestie sessuali in ambito lavorativo o agire tempestivamente è indispensabile che i dipendenti possano denunciare gli illeciti aziendali. Senza il rischio di ripercussioni o, addirittura, di licenziamento.


Assicurare le dovute tutele ai dipendenti permette di risolvere problematiche estremamente gravi e di prevenire eventuali denunce o richieste di risarcimento. 


Uno strumento prezioso per salvaguardare il benessere dei lavoratori è Qomprendo, la app pensata per ascoltare i dipendenti e conoscere in tempo reale i vari motivi di malessere o malcontento. Per assicurare un contesto lavorativo di valore ai tuoi collaboratori, richiedi ora la tua demo. Noi di Qomprendo ti aiuteremo ad aumentare l'engagement, a ridurre le dimissioni volontarie e a mettere il benessere dei dipendenti al primo posto.

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